“La Resilienza” - Progetto fotografico nell'ambito del prog. Regionale "GenerAzioni: percorsi di empowerment contro discriminazioni e violenza" Del. 1788 del 29/10/2018

Si dice che la macchina fotografica sia una maestra che insegna come guardare il mondo.

L'uso dell’arte fotografica come strumento politico e culturale per stimolare gli occhi altrui a vedere e pensare in maniera diversa, unito al tema della rappresentazione femminile intersecata ai percorsi migratori sono la base sottostante l'idea di raccontare la realtà che vede protagoniste alcune donne richiedenti asilo accolte dal Centro Donna Giustizia di Ferrara.

Frutto di diversi incontri con l’équipe e alcune donne accolte nel progetto di Accoglienza per Donne Richiedenti Asilo del Centro Donna Giustizia, il progetto si pone l’obiettivo di comporre una storia fatta di immagini per stimolare una riflessione che parta dalle esperienze di donne nigeriane richiedenti protezione internazionale e che porti un contributo al tema della Resilienza: le risorse che ogni donna mette in campo per affrontare e superare eventi traumatici, per assorbire il colpo senza rompersi attraverso la solidarietà fra donne.

In un percorso di reciproca conoscenza e di decisioni prese in modalità collettiva, le donne protagoniste sia migranti che operatrici hanno scelto il setting e la modalità della propria rappresentazione, con il contributo personale e professionale della fotografia tanto alla realizzazione delle immagini quanto allo sviluppo dei contenuti.

Lo scopo di questa metodologia: evidenziare i propri strumenti di resilienza e risorse personali, applicarli alla cooperazione e solidarietà fra donne nei processi di autodeterminazione.

Donne spesso descritte esclusivamente nella loro vulnerabilità, oggetto di aspettative precise rispetto alla loro integrazione, che si trovano a dover dimostrare di essere delle buone migranti, che secondo i canoni di integrazione propri della comunità accogliente, in una visione limitante e poco dinamica che porta loro a doversi adattare ad un determinato contesto in un andamento a senso unico.

Il progetto fotografico si pone come obiettivo di proporre un’idea diversa della parola integrazione, provando a dare una forma, un’immagine, al concetto di autodeterminazione delle donne migranti a partire da sé, dai propri progetti personali, spesso sconosciuti agli operatori dell'accoglienza.

Il lavoro intende proporre una riflessione e una critica costruttiva al modello di assistenza e di aiuto mainstream, che spesso si fonda su uno stereotipo preciso rispetto sia alle "aiutanti" che alle "aiutate", nel quale le migranti vengono percepite e rappresentate nell’immaginario comune come donne che hanno bisogno di risorse e di strumenti per raggiungere il livello di integrazione che la nostra società si aspetta da loro, appiattendo le persone in un ruolo passivo all'interno del proprio processo di integrazione.

Fotografie: Selene Magnolia – www.selenemagnolia.com

Progetto coordinato da: Centro Donna Giustizia, via Terranuova 12/b – 44121 Ferrara – info@olas.it